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Statuto

CIRCOLO NAUTICO "V. Migliori"

Associazione Sportiva Dilettantistica



Statuto sociale

 

ARTICOLO 1

In data 27.09.1961 è stata costituita in Giulianova un' Associazione sportiva dilettantistica ai sensi dell’ art. 36 e seguenti del Codice Civile denominata “ Circolo Nautico Vincenzo Migliori Associazione sportiva dilettantistica” con sede in Giulianova, lungomare Spalato.

ARTICOLO 2

L' Associazione è un' organizzazione non lucrativa di utilità sociale, non ha carattere politico o religioso ed ha per oggetto:

  • promuovere la diffusione e la pratica degli sport nautici dilettantistici, intesi come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza delle citate discipline;
  • promuovere le provvidenze necessarie ai predetti sport;
  • partecipare alle competizioni nautiche sportive con propri associati;
  • acquistare, ottenere in concessione od in locazione o a qualunque altro titolo, le aree necessarie all' insediamento della sede sociale o degli impianti distaccati o delle attrezzature sociali;
  • acquistare mezzi per lo svolgimento dell' attività sportiva e didattica, nonchè per la loro assistenza e manutenzione;
  • ottenere concessioni dal demanio marittimo e restituirne il godimento ai soci, per il tramite di un corrispettivo e o rimborsi;
  • acquistare prendere in locazione o in ogni altra forma ottenere l’utilizzo dei beni o servizi necessari per il mantenimento delle strutture in concessione demaniale e lo svolgimento dell’attività sportiva dilettantistica ed in generale per il conseguimento dell’oggetto sociale.

L' Associazione potrà, per il miglior conseguimento dell' oggetto sociale, effettuare operazioni di permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno od ipoteca; svolgere l’ attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica degli sport del mare , nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento della pratica delle discipline nautiche.

Nell’ ambito delle proprie strutture, sussistendone i presupposti, l’ associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.

L’Associazione può svolgere , altresì tutte le attività collaterali e complementari e anche sopra descritte per il raggiungimento degli scopi statutari, compresa la partecipazione ad altri organismi, anche societari pubblici e privati aventi finalità analoghe o affine.

L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dell’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dell’elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni,nonché agli Statuti e ai regolamenti della Federazione Italiana Vela e di altri sport nautici alle quali deciderà di affiliarsi; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della FederazioneItaliana Vela e delle altre Federazioni sportive cui si affilierà, dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle Società e Associazioni affiliate.

L’Associazione s’impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle assemblee di settore federali.

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’ Assemblea straordinaria dei soci.

ARTICOLO 3

Il segno distintivo dell' associazione è il guidone di fondo azzurro con croce di Sant' Andrea rossa listata di giallo. La bandiera è quella della marina mercantile.

ARTICOLO 4

Gli organi dell' associazione sono:

1) Assemblea dei soci.

2) Presidente.

3) Consiglio Direttivo.

4) Collegio dei Revisori dei Conti.

5) Collegio dei Probiviri.

ARTICOLO 5

Il patrimonio dell' Associazione è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili di proprietà dell' Associazione e che verranno in seguito da essa acquistati;

b) dalle quote associative;

c) da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti o contributi;

d) da proventi derivanti da manifestazioni o partecipazioni ad esse;

e) da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;

f) da ogni altra entrata che concorra ad aumentare l' attivo sociale.

E' proibita la distribuzione, anche in modo indiretto o differito, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali durante la vita dell’ Associazione. L' impiego degli utili o degli avanzi può essere destinato solo al miglior conseguimento dell' oggetto sociale.

ARTICOLO 6

Gli associati sono le persone che, compiuta la maggiore età, vengono ammesse, dietro la richiesta di almeno quattro soci, con delibera del Consiglio Direttivo, che sarà obbligatoriamente a scrutinio segreto e con la maggioranza dei 4/6 dei consiglieri che devono essere obbligatoriamente presenti in numero di sei.

Tutti i soci hanno diritto di voto. Ogni socio esprime un voto.

La domanda di ammissione accettata dal Consiglio Direttivo produrrà l' obbligo di versare la tassa di ammissione una-tantum, che verrà annualmente stabilita dal Consiglio stesso.

Tutte le comunicazioni tra associazione e associati verranno eseguite a mezzo lettera ordinaria e affisse nella bacheca delle comunicazioni sociali.

L’ Associazione si perfeziona con l' accettazione del nuovo socio alla prima assemblea, ma il Consiglio Direttivo può parteciparlo ai benefici associativi dalla data dell’ ammissione da parte del Consiglio Direttivo.

Le comunicazioni individuali, potranno essere svolte anche con posta elettronica, raccomandata, fax, telegramma, a discrezione del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 7

Tutti i soci pagano la quota sociale.

E' in facoltà del consiglio direttivo modificare la corresponsione annuale delle quote sociali.

Dette modificazioni debbono essere autorizzate dall' assemblea.

E' in facoltà del Consiglio Direttivo, in caso di estrema necessità, previo parere consultivo del collegio dei revisori dei conti, deliberare la corresponsione di contributi straordinari necessari alla conduzione ed allo sviluppo del sodalizio.

Vige il principio della intrasmissibilità della quota o contributi associativi ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.

ARTICOLO 8

I soci hanno diritto:

  • usufruire di tutte le attrezzature sociali;
  • fregiarsi del distintivo del circolo;
  • issare all' albero del proprio yacht il guidone sociale o apporre l' adesivo che lo raffigura;
  • partecipare alle assemblee ed esercitare il diritto di voto;
  • rivestire le cariche sociali secondo le norme del presente statuto;
  • frequentare la sede sociale ed il pontile sociale, presentare nuovi soci.

I soci hanno il dovere di:

  • comportarsi in maniera irreprensibile sia nei locali del circolo che fuori, improntando la propria condotta ad un elevato senso di lealtà sportiva, di moralità e di convivenza sociale;
  • osservare il presente statuto ed i regolamenti emanati;
  • risarcire i danni causati al Circolo dal socio e dai suoi invitati;
  • pagare quanto dovuto al circolo ed ai gestori dei servizi sociali i quali non sono autorizzati a far credito ad alcun socio;
  • evitare di svolgere attività di carattere politico nei locali del circolo;
  • comunicare entro 30 giorni il cambio di domicilio.

ARTICOLO 9

I provvedimenti disciplinari a carico dei soci sono:

1) richiamo verbale del Presidente in caso di lievi mancanze

2) sospensione dall' attività sociale a tempo determinato in caso di mancanza sostanziale;

3) espulsione, quando essi commettano gravi violazioni delle disposizioni del presente statuto dei regolamenti interni o delle deliberazioni prese dagli organi sociali; quando si rendano morosi nel pagamento della quota annuale o del posto barca, quando, in qualunque modo, arrechino danno morale o materiale al circolo.

I provvedimenti disciplinari a carico dei soci verranno decisi ed attuati dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei membri, sentito il parere consultivo del Collegio dei Probiviri.

In caso di parità dei voti il voto del Ppresidente sarà decisivo.

I soci espulsi per morosità non potranno fare domanda di riammissione prima di 3 anni dalla data di radiazione e previo il pagamento delle quote oggetto di mora gravate dagli interessi legali, nonchè del pagamento della tassa di ingresso per intero.

I soci espulsi hanno 30 giorni di tempo per proporre opposizione al provvedimento davanti all' Assemblea, nel cui svolgimento potranno presentare i motivi; l' Assemblea procederà a votazione per rigettare tale opposizione o accoglierla, con conseguente, automatica riammissione del socio espulso.

I soci dimessi potranno fare domanda di riammissione e saranno comunque tenuti al pagamento della quota di partecipazione una-tantum.

ARTICOLO 10

Il pagamento della quota sociale e del posto barca deve essere effettuato entro e non oltre il 10 gennaio di ogni anno, nei modi e nelle forme indicate dal consiglio direttivo o da eventuali regolamenti. Non provvedendo il socio a quest' obbligo, il Presidente redigerà una lettera di sollecito.

Trascorsi 7 giorni dal ricevimento del sollecito di applicherà il disposto dell' art. 9 senza ulteriori comunicazioni. Il Circolo si riserva il diritto di credito nei confronti del socio come anche di applicare penali per il ritardato pagamento.

Il socio dimissionario dovrà presentare le proprie dimissioni entro e non oltre il 31 ottobre e dovrà comunque corrispondere la quota relativa all' anno in corso.

Si intende che i dimissionari non potranno richiedere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell' Associazione.

ARTICOLO 11

L' Assemblea ordinaria dei soci sarà convocata ogni anno dal Presidente entro il mese di febbraio per discutere ed approvare i bilanci preventivo e consuntivo dell' anno finanziario che va dal 1° gennaio al 31 dicembre.

L' Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, o in mancanza, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l' Assemblea nomina il proprio Presidente.

Spetta al Presidente dell' Assemblea constatare l’ eventuale irregolarità delle deleghe e della convocazione.

Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente, dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

La convocazione viene fatta mediante posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma, almeno 8 giorni prima della data fissata e con avviso affisso sulla bacheca delle comunicazioni sociali presso la sede del Circolo. Possono essere previste altre forme di comunicazione.

L' Assemblea Straordinaria è convocata con le stesse formalità dell'Aassemblea Ordinaria:

  • tutte le volte che la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
  • allorchè ne faccia richiesta firmata almeno la metà più uno dei soci.

In prima convocazione l'Assemblea Ordinaria o Straordinaria è valida con la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione, da tenersi almeno un' ora dopo, qualunque sia il numero degli associati presenti.

L’ Assemblea Straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modifica dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi, qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento dell’Aassociazione, scioglimento dell’ Associazione e modalità di liquidazione.

Per le modifiche dello statuto è necessario il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, mentre la delibera di scioglimento dell' Associazione deve essere adottata col voto favorevole dei tre quarti degli aventi diritto al voto.

I soci possono farsi rappresentare alle Assemblee mediante delega scritta; ogni socio può essere portatore di 2 deleghe.

I soci che partecipano alle Assemblee devono essere in regola con il pagamento delle quote sociali.

L' Assemblea nomina un Presidente, un segretario e, se necessario, due scrutatori.

ARTICOLO 12

Il Consiglio Direttivo è composto di sei membri effettivi, eletti dall' Assemblea tra gli associati.

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo ambito il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il DirettoreSsportivo. Gli altri due consiglieri potranno avere deleghe specifiche dal presidente.

Il segretario è anche tesoriere ed è responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell' associazione da lui riscosse o affidategli; è tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta del Presidente o del Collegio dei Revisori.

In caso di dimissioni di un consigliere effettivo, il consiglio, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione con il primo dei consiglieri non eletti alla carica di consigliere.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell' associazione e ne firma gli atti.

Il Vice Ppresidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento o di assenza di quest' ultimo.

Il consiglio direttivo può indire referendum relativo ad aspetti della vita sociale. Il referendum ha valore di Assemblea e può essere effettuato via posta.

ARTICOLO 13

Le cariche sociali hanno durata di 3 anni. E' ammessa la rielezione.

Al Consiglio Direttivo sono conferiti i più ampi ed illimitati poteri per l' amministrazione ordinaria e straordinaria dell' Associazione, essendo di sua competenza tutto ciò che per legge non è riservato alla competenza dell' Assemblea degli associati, compresa l' emissione di regolamenti vincolanti per i soci.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di procedere ad acquisti, permute ed alienazioni mobiliari, di fare qualsiasi operazione presso le banche ed ogni altro ufficio pubblico e privato, di stipulare ed utilizzare aperture di credito e di finanziamento di ogni tipo.

Il Consiglio Direttivo delibera sulle azioni giudiziarie, compromessi e transazioni; può nominare arbitri, amichevoli compositori, procuratori generali e speciali, legali, consulenti e periti, assegnando ad essi il corrispettivo per le prestazioni.

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’ Associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’ approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’ associazione.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico finanziaria dell’ associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

Insieme alla convocazione dell’Assemblea ordinaria che riporta all’ ordine del giorno la approvazione del bilancio, una copia dello stesso deve essere messa a disposizione di tutti gli associati, sia tramite invio telematico, sia per la visione e la consegna di una copia presso la sede sociale.

Per la validità delle deliberazioni del consiglio direttivo occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede

Soltanto gli atti di alienazione di beni immobili e gli atti di assoggettamento dei medesimi a vincoli reali, dovranno invece essere deliberati dall' assemblea degli associati.

Il Presidente può autonomamente delegare alla firma disgiunta degli assegni bancari o postali il Vice Presidente ed il segretario.

E' fatto divieto agli organi societari di percepire qualsiasi emolumento o rimborso spese a qualsiasi titolo, per prestazioni effettuate a beneficio del circolo

E’ fatto divieto ai membri del Consiglio Direttivo di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva alla quale è iscritto il Circolo.

ARTICOLO 14

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente ogni qualvolta egli, o almeno la metà dei consiglieri lo ritenga opportuno.

La convocazione del consiglio dovrà essere effettuata almeno 7 giorni prima della data fissata, salvo i casi di urgenza.

ARTICOLO 15

Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da un presidente e di due membri eletti dall' assemblea degli associati più due supplenti. Ha funzione di controllo sulla gestione del patrimonio e capitale sociale, nonchè consultiva nella redazione del bilancio preventivo, che è affidato al segretario e del bilancio consuntivo. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo con parere consultivo.

ARTICOLO 16

Il Collegio dei Probiviri è composto da un Presidente e da due membri eletti dall' assemblea degli associati. In caso di controversie tra gli associati o tra questi e l' associazione o i suoi organi, il Consiglio Direttivo può scegliere di sottoporle al giudizio del Collegio dei Probiviri che giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedure e con una risoluzione scritta non vincolante per il Consiglio Direttivo stesso.

ARTICOLO 17

In caso di scioglimento dell' associazione, per qualunque causa , l' assemblea stessa nominerà tre liquidatori i quali devolveranno gli eventuali avanzi di liquidazione ad un organismo non lucrativo con finalità sportive.

ARTICOLO 18

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale costituito da due arbitri nominati uno per parte che tenteranno la conciliazione della controversia;Se la conciliazione non dovesse avvenire, i due arbitri ne nomineranno un terzo per la Costituzione del Collegio Arbitrale che comporrà la controversia in via di arbitrato irrituale. In caso di mancata nomina dell’arbitro o di disaccordo, del terzo arbitro , la nomina verrà richiesta al Presidente del Tribunale di Teramo.

Testo approvato dall’Assemblea dei soci in data 20/02/2005.
Il Presidente
Avv. Marco Maria Ferrari

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